Partiamo dal dato normativo: ai sensi del D.P.R. n. 600/ 1973, art. 60, comma 1, lett. b-bis) e dell’art. 139 c.p.c. in assenza del destinatario e in mancanza delle persone abilitate a ricevere l’atto (ricordiamolo: persona di famiglia o addetta alla casa, all’ufficio o all’azienda, purché non minore di quattordici anni o non palesemente incapace), questo potrà essere consegnato al portiere o al vicino di casa. In entrambi i casi, detti soggetti dovranno sottoscrivere una ricevuta e l‘ufficiale giudiziario darà notizia al destinatario dell’avvenuta notificazione, a mezzo di lettera raccomandata.

Il primo adempimento dell’agente notificatore è quello di indicare nella relazione di notificazione, oltre che l’assenza del destinatario, di aver svolto invano le ricerche delle altre persone abilitate a ricevere l’atto, secondo la successione preferenziale indicata all’art. 139 c.p.c.

La Suprema Corte non ammette negligenze al riguardo, pena la nullità dell’atto che si vuole notificare:

in caso di notifica nelle mani del portiere, l’ufficiale giudiziario deve dare atto, oltre che dell’assenza del destinatario, delle vane ricerche delle altre persone preferenzialmente abilitate a ricevere l’atto; ed il relativo accertamento, sebbene non debba necessariamente tradursi in forme sacramentali, deve, nondimeno, attestare chiaramente l’assenza del destinatario e dei soggetti rientranti nelle categorie contemplate dall’art. 139 c.p.c., comma 2, secondo la successione preferenziale da detta norma tassativamente stabilita. Ne discende che deve ritenersi nulla la notificazione nelle mani del portiere, allorquando la relazione dell’ufficiale giudiziario non contenga – come nel caso di specie – l’attestazione del mancato rinvenimento delle persone indicate nella norma succitata (Cass. sent. 3732/2019).

Ma non è solo questo il principio espresso dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 3732/2019, in quanto, il giudice di legittimità, confermando un suo precedente e consolidato orientamento, ha altresì affermato che non è sufficiente ai fini della validità della notifica aver dato atto delle vane ricerche delle persone indicate dalla norma, in quanto ulteriore e necessario adempimento è quello di inviare al destinatario, mediante raccomandata, l’avviso che l’atto è stato consegnato al portiere. L’omesso invio è causa di nullità della notifica:

Il tenore letterale della disposizione configura la raccomandata informativa come un adempimento essenziale del procedimento di notifica.

La Corte di Cassazione attesta così la necessaria e fondamentale funzione dell’avviso all’interno della struttura di notificazione di un atto tutte le volte in cui deve essere consegnato a persona diversa dal destinatario. Si esige, in questo caso, un quid pluris costituito proprio dalla spedizione dell’ulteriore avviso, tenuto conto della posizione del destinatario dell’atto, che rispetto alla consegna diretta nelle proprie mani, ha un grado minore di possibilità di prendere effettiva conoscenza dell’atto.

Hai dubbi sulla notifica di un atto tributario?

Compila il modulo o  chiamaci al n. 06.68.89.18.96.

FINALISTA DELLA 50° EDIZIONE DEI “LE FONTI LEGAL AWARDS”

  
Migliore Team Legale dell’anno

Miglior Avvocato Boutique d’Eccellenza dell’anno

Miglior Boutique legale d’Eccellenza dell’anno

STUDIO LEGALE SPECIALIZZATO IN CARTELLE DI PAGAMENTO EQUITALIA AVVISI DI INTIMAZIONE EQUITALIA FERMO AUTO/MOTO EQUITALIA IPOTECA EQUITALIA AVVISI DI ACCERTAMENTO AGENZIA DELLE ENTRATE/INPS

Inviaci email

0 + 2 = ?

Facendo un controllo presso Equitalia mi sono trovata dei debiti con il Fisco di cui non sapevo nulla. Grazie allo Studio Sgrò ho scoperto che molte somme non erano dovute!

AlessiaImprenditrice

Ho rottamato molte cartelle ma dopo un esame più approfondito mi sono accorto che alcune erano già prescritte e altre notificate in modo non corretto. Ho fatto ricorso con lo studio Sgrò.

PieroProfessionista

Non sapevo proprio come fare: avevo una montagna di cartelle esattoriali per multe con il motorino. Per fortuna abbiamo verificato ogni cartella e ci siamo accorti che c’erano molti errori…abbiamo ridotto di tanto il debito e ora sono molto più tranquilla. Grazie avvocato

SimonaSegretaria Studio notarile

Avevo un fermo sulla mia unica macchina. Abbiamo fatto ricorso contro Equitalia e abbiamo ottenuto la cancellazione del fermo e delle cartelle di pagamento.

Fabio

Pensavo di dover rottamare tutte le cartelle che avevo. Invece con l’avvocato abbiamo visto che molte cartelle erano prescritte o notificate in modo sbagliato. Meno male! Ho risparmiato un bel po di soldini.

ChiaraAlbergatrice

La mia posizione debitoria in Agenzia era disastrosa. Con l’avvocato Sgrò mi sono trovato bene perchè abbiamo fatto un ottimo piano che mi permette di vivere con più serenità. Ottimo lavoro.

Luigilibero professionista