L’intimazione di pagamento non è altro che un sollecito che l’Equitalia invia al contribuente per chiedere il versamento, entro un brevissimo termine (5 giorni), delle somme precedentemente ingiunte mediante la cartella di pagamento.

In seguito, e solo nel caso di mancato pagamento, l’Equitalia potrà procedere in via esecutiva (pignoramento del conto bancario – pignoramento dello stipendio ecc..) ovvero in via cautelare (fermo del veicolo – iscrizione di ipoteca).

Prima di versare le somme intimate è opportuno verificare:

1) che l’intimazione sia correttamente motivata;

2) che la cartella di pagamento o gli avvisi di accertamento siano stati effettivamente notificati e che la notifica sia avvenuta rispettando le norme di legge. In caso contrario, il Giudice potrebbe rilevare la nullità della notifica e, di conseguenza, annullare l’intimazione di pagamento;

3) che i tributi indicati nell’intimazione di pagamento non siano prescritti (accade spesso che i tributi indicati nell’intimazione siano già caduti in prescrizione). Al riguardo bisogna far riferimento alla data di notifica della cartella di pagamento o degli avvisi di accertamento che, di regola, è indicata nell’intimazione di pagamento.

Consigli utili:

  1. ricevuta un’intimazione è buona regola chiedere a Equitalia sia l’estratto di ruolo della cartella che si presume sia stata notificata e sia la relazione di notificazione della stessa al fine di verificare la correttezza della notifica. Spesso le notifiche fatte da Equitalia non sono regolari!Se avete dubbi sulla regolarità del procedimento notificatorio non esitate a chiedere un parere a un professionista specializzato in materia tributaria;
  1. la prescrizione della cartella esattoriale segue sempre il termine di prescrizione del tributo richiesto. Pertanto, se si tratta di Tariffa Rifiuti il termine prescrizionale è di 5 anni, così come di 5 anni è il termine per i contributi previdenziali; se invece si tratta di bollo auto il termine è di 3 anni e così via. Discorso più complesso è quello relativo all’IRPEF – IRAP e IVA che ho avuto modo di approfondire in alcuni articoli pubblicati in riviste specializzate e sul mio sito.

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2 + 5 = ?

Facendo un controllo presso Equitalia mi sono trovata dei debiti con il Fisco di cui non sapevo nulla. Grazie allo Studio Sgrò ho scoperto che molte somme non erano dovute!

Alessia
AlessiaImprenditrice

Ho rottamato molte cartelle ma dopo un esame più approfondito mi sono accorto che alcune erano già prescritte e altre notificate in modo non corretto. Ho fatto ricorso con lo studio Sgrò.

Piero
PieroProfessionista

Non sapevo proprio come fare: avevo una montagna di cartelle esattoriali per multe con il motorino. Per fortuna abbiamo verificato ogni cartella e ci siamo accorti che c’erano molti errori…abbiamo ridotto di tanto il debito e ora sono molto più tranquilla. Grazie avvocato

Simona
SimonaSegretaria Studio notarile

Avevo un fermo sulla mia unica macchina. Abbiamo fatto ricorso contro Equitalia e abbiamo ottenuto la cancellazione del fermo e delle cartelle di pagamento.

Fabio
Fabio