Molti sono gli italiani che hanno deciso di aderire entro il 21 aprile 2017 alla definizione agevolata delle cartelle di pagamento (c.d. rottamazione) ritenendo che fosse la migliore soluzione anche per evitare azioni cautelari o esecutive da parte di Equitalia.

Nonostante le buone intenzioni iniziali può accedere che pur avendo presentato l’istanza di adesione il contribuente si sia reso conto di non poter adempiere regolarmente al versamento delle cinque rate previste dal piano di rottamazione. Ebbene, com’è noto, il mancato pagamento anche solo di una rata comporta la decadenza dalla definizione agevolata e l’impossibilità ad accedere a una successiva rateazione del debito, senza contare che Equitalia potrà promuovere immediatamente tutte le azioni per il recupero delle somme iscritte a ruolo.

Cosa fare in casi simili?

L’unica soluzione a disposizione del contribuente è quella di verificare se le cartelle di pagamento rottamate siano state  correttamente notificate secondo i dettami legislativi (frequenti infatti sono i casi di notifiche illegittime!), poiché in caso contrario si potrà ancora ricorrere in sede giudiziale per ottenere la nullità dell’iscrizione a ruolo. Detta verifica si deve fare presso i preposti Uffici di Equitalia chiedendo sia l’estratto di ruolo sia le relazioni di notificazione delle cartelle rottamate. Quanto sopra vale anche per gli avvisi di accertamento esecutivi notificati dall’Agenzia delle Entrate (le relate di notifica in quest’ultimo caso si chiedono all’Ufficio Provinciale dell’Agenzia delle Entrate territorialmente competente) oppure gli avvisi di addebito dell’INPS (le relate di notifica si chiedono all’Ufficio INPS). Per i contributi INPS iscritti a ruolo vi è, inoltre, la probabilità che essi siano nel frattempo caduti in prescrizione!

ATTENZIONE: occorre fare la predetta verifica il prima possibile poiché in alcuni casi (imposte dirette e indirette, bollo auto, diritti annuali Camera di Commercio, IMU, Tariffa rifiuti, ecc.) il contribuente avrà teoricamente solo 60 giorni di tempo (occorre comunque verificare caso per caso) dalla data di presentazione dell’istanza di adesione alla definizione agevolata per proporre opposizione in sede giudiziaria avverso la mancata notifica della cartella di pagamento o dell’avviso di accertamento.

Diverso poi sarà il discorso per le rate aventi ad oggetto contributi INPS o violazioni al codice della strada poiché in questi ultimi casi i tempi sono più ampi.

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Facendo un controllo presso Equitalia mi sono trovata dei debiti con il Fisco di cui non sapevo nulla. Grazie allo Studio Sgrò ho scoperto che molte somme non erano dovute!

Alessiaimprenditrice

Ho rottamato molte cartelle ma dopo un esame più approfondito mi sono accorto che alcune erano già prescritte e altre notificate in modo non corretto. Ho fatto ricorso con lo studio Sgrò.

PieroProfessionista

Non sapevo proprio come fare: avevo una montagna di cartelle esattoriali per multe con il motorino. Per fortuna abbiamo verificato ogni cartella e ci siamo accorti che c’erano molti errori…abbiamo ridotto di tanto il debito e ora sono molto più tranquilla. Grazie avvocato!

Simonadipendente studio notarile

Avevo un fermo sulla mia unica macchina. Abbiamo fatto ricorso contro Equitalia e abbiamo ottenuto la cancellazione del fermo e delle cartelle di pagamento.

Fabio